giovedì 31 maggio 2012

Audi RS5 2012 v.s. BMW M5 2012



Iniziamo questo confronto con la nuova RS5 che porta ai massimi livelli l’inclinazione sportiva della coupè dei quattro anelli, con un poderoso motore V8 da 450 CV e la trazione integrale permanente quattro.Lo 0-100 in 4,6 secondi e velocità autolimitata a 250 km/h aumentabile a richiesta fino a 280km/h. Nonostante le notevoli performance, il propulsore 4.2 FSI vanta un consumo di carburante notevolmente ridotto rispetto alla concorrenza, a cui contribuisce il cambio sportivo S tronic a sette rapporti con funzione automatica. 

Come tutti i modelli RS, Audi RS 5 Coupé trasmette su strada la sua potenza grazie alla trazione integrale permanente quattro. Il differenziale centrale a corona, posto nel cuore del sistema, è compatto e leggero. Può variare velocemente la distribuzione della coppia tra l'asse anteriore e quello posteriore convogliandola, se necessario, per un massimo del 70% verso l’anteriore o fino all’85% al posteriore. Il rapporto 40:60 nel set up base, leggermente sbilanciata al posteriore, assicura un’handling estremamente sportivo.

L’appeal estetico della Audi RS5 è caratterizzato da un frontale sobrio ma di carattere, con luci diurne a LED, fari bixeno, calandra a nido d’ape e splitter inferiore argentato. Le fiancate sono "irrobustite" da parafanghi allargati e nervature che corrono fino al posteriore, dove uno spoiler retrattile è incastonato nello sportello del portabagagli ed i consueti scarichi ovali (tipici delle serie RS) sono integrati nel diffusore. I cerchi in lega da 20 pollici hanno lo stesso disegno della sorella RS3; tutte queste migliorie estetiche fanno si che la nuova Audi RS5 possa vantare un carattere aggressivo e affascinante.

Anche l’abitacolo della nuova RS5 2012 è ispirato alla raffinata sportività immancabile nelle Audi alto di gamma. I sedili sportivi di serie sono rivestiti in pelle ed Alcantara, con poggiatesta integrati. Come alternativa, Audi offre rivestimenti opzionali in pelle nappa nera o argento, con imputura doppia in colore grigio. La tonalità degli interni è nera, con particolari cromati per comandi, leve ed interruttori.
Il nuovo volante sportivo in pelle con corona appiattita ha comandi multifunzione comodi ed ergonomici. Il quadro strumenti presenta quadranti neri con scritte bianche e speciali scale graduate.



Dopo aver analizzato la "poderosa" Audi RS5 ora è il turno dell'eterna rivale, la BMW M5.
La nuova M5 dice addio al V10 atmosferico e inizierà a montare lo stesso propulsore della X5 e X6 M, un 4.4 a otto cilindri a V che eroga 560 CV (e 680 Nm) e che per la prima volta nella storia di questo modello ricorrerà a due turbo compressori (in questo caso a doppia entrata) per battere le prestazioni di tutte le sue rivali.
La BMW M5 ha letteralmente superato tutti gli schemi raggiungendo e ha migliorato sensibilmente il vecchio modello della M5: la versione del 2012 ha un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi, e da 0 a 200 km/h in 13,0 secondi, con un consumo misto omologato che è stato ridotto drasticamente da 14,8 litri della generazione precedente fino a meno di 10 litri . La velocità massima, che come di consueto è limitata elettronicamente a 250 km/h, potrà essere incrementata sino a 305 km/h con il pacchetto Drivers.
Tornando al V8 di 4.4 litri in grado di fornire una potenza di 560 cavalli e una coppia di 500 Nm già a 1.500 giri/min, regalando elasticità e piacere di guida unici,vi è accoppiato il cambio automatico-sequenziale a otto marce, che enfatizza le prestazioni beneficiando anche del peso contenuto della vettura.
La linea della Bmw M5 2012, come già ampiamente visto, si conferma riuscita e ricca di particolari come la calandra cromata, i grandi cerchi in lega o l'impianto di scarico a quattro uscite che riescono a coniugare un carattere sportivo con l'eleganza, senza esagerare in leziosismi potenzialmente capaci di appesantire l'insieme.
La nuova M5 consentirà al conducente di adattare la guida dell’auto ad ogni situazione, e le possibilità sono varie. Si potranno scegliere tre modalità per il cambio automatico, altre due per il cambio sequenziale, tre livelli di rigidità delle sospensioni, differenti tipologie di intervento per il controllo della stabilità e del differenziale autobloccante e diverse alternative per mostrare le informazioni attraverso l’Head-Up display.






Immagini prese dal Web.

mercoledì 30 maggio 2012

Hennessey Venom GT Spyder


Nella foto al centro Steven Tayler, frontman degli Aerosmith
noto gruppo musicale Rock, ai lati i produttori della Hennessey.
La casa Hennessey Performance non si pone limiti e con l'altima creatura hanno dimostrato che la competenza certamente non manca. Nascono infatti come preparatori di supercar estreme, quasi impensabili per potenza. Dal loro spirito americano nasce la Hennessey Venom GT Spyder, verranno prodotti solo 5 esemplari e ha come obiettivo quello di entrare in competizione con la Bugatti Veyron Grand Sport Vitesse, attualmente la spider più veloce al mondo.
Passiamo alle specifiche tecniche: il propulsore è lo stesso della Corvette ZR1, elaborato con due turbine Garrett, capace di far erogare 1.200 cv e 1.560 Nm di coppia massima, il tutto impiantato nell'esile telaio di una Lotus Elise, chiaramente riadattato. Le sospensioni infatti ora sono delle KW regolabili su 3 posizioni, mentre per frenare la folle corsa ci si è affidati all'italiana Brembo, con pinze a 6 pistoncini. Tutto questo limitato a soli 1.220 kg, quindi il rapporto peso-potenza della Hennessey Venom GT Spyder è sbalorditivo.

Tutto ciò si traduce in valori incredibili per quanto riguarda lo 0-100km/h e la velocità di punta: Lo 0-100 km/h è completato in 2.5 secondi e lo 0-320 km/h in appena 15.3 secondi, la velocità di punta si aggira sui 430km/h.
Cifre equivalenti a quelle della Bugatti Veyron, ma la Venom GT stravince sul  prezzo; infatti verrà venduta alla "modica" cifra di 1.1 milioni di dollari di gran lunga minore agli 1.8 milioni richiesti per la Bugatti Veyron Gran Sport Vitesse anche se quest'ultima è un'icona intramontabile, una pietra miliare nella storia moderna delle supercar e difficilmente si lascerà impensierire dal "mostro" della casa Texana.

BMW Zagato Coupè




C’è tutto il design e l’inconfondibile stile della Carrozzeria Zagato di Milano nella “concept car” BMW Coupé realizzato in collaborazione con il costruttore bavarese, e sviluppata, come si può immaginare dalle foto, utilizzando la eccellente base meccanica della Z4.
L’ha disegnata Norihiko Harada, capo del design della Zagato, che ha saputo unire gli stili delle due aziende, quella milanese e quella di Monaco di Baviera. Le linee delle superfici sono ispirate dalla BMW mentre la silhouette, con le sue proporzioni e le linee tese verso il posteriore - cofano molto lungo, abitacolo arretrato, linea del tetto fluida, coda tronca - si rifanno ai canoni tipici della Zagato.

Il cofano motore presenta numerose nervature ed il paraurti anteriore presenta grandi prese d’aria nella parte inferiore. La fiancata è filante e marcata, con il tipico sfogo d’aria Zagato laterale e cerchi da 19″ pollici a 5 razze. La parte posteriore mantiene il dna delle vetture Zagato, con la tipica “coda tronca” e la zona dei fari posteriori scura. 
La Z è presente su sedili e plancia e molti particolari sono stati rivisti. BMW e Zagato collaborano per la prima volta presentando questo prototipo costruito in gran parte a mano.
L’interno è realizzato con finiture artigianali sartoriali, con due tonalità di grigio e alcuni dettagli rossi che riprendono l’esterno. Non sono state rilasciate informazioni riguardanti la meccanica, che molto probabilmente è rimasta invariata dalla Z4 di derivazione.



Pertanto dovrebbe montare il motore 6 cilindri in linea da 2996cc a benzina della Z4 con una potenza di 195kW , circa 265 cv a 6600giri/min e una coppia massima di 315 Nm.
La trazione ovviamente è posteriore e il cambio manuale a sei marce, modifica sostanziale invece agli scarichi: infatti la BMW Zagato Coupè ha un sound molto più aggressivo e potente rispetto alla Z4.
Tutti questi numeri dovrebbero consentire alla Zagato Coupè uno 0-100km/h in 5.5 secondi e una velocità massima limitata a 250km/h.

martedì 29 maggio 2012

Shayton Equilibrium, la supercar slovena da 1084cv


Dalla Slovenia arriva questa supercar da 1084 cavalli: si chiama Shayton, falco in lingua Sioux, ed è pronta a sfidare tutte le più conosciute e blasonate case automobilistiche dalla Lamborghini alla Ferrari, dalla Bugatti alla Pagani.
La realizzazione della Equilibrium, una coupé a due posti secchi, del costo di un milione di euro, si propone come una vettura in grado di "spazzare la concorrenza": un programma decisamente coraggioso, per un'azienda creata da poco, pochissimo: appena due anni di vita.


L'Equilibrium può contare su un telaio in titanio e fibra di carbonio, mentre le sospensioni sono in alluminio forgiato. Il peso è ridottisimo: carbonio e titanio anche per le ruote, mentre i pannelli della carrozzeria sono in fibra di carbonio... il tutto porta a soli 1200 kg di peso. Il motore è un V12 montato in posizione centrale forte, come detto, di 1084 cavalli e ben 930 nm di coppia massima. Il cambio è sequenziale, sulla falsariga del Ferrari F1.Le prestazioni da paura: 0 a 100 km/h 3 secondi, mentre lo 0 / 200 km/h richiede 8.5 secondi. La velocità massima? 400 km/h.



All'interno (già visibile "dal di fuori" per via del tettuccio in cristallo), la scelta dei materiali è caduta sull'utilizzo di pelli pregiate, Alcantara, carbonio, alluminio spazzolato. L'azienda prevede di realizzarne 20 esemplari all'anno. Le linee della Equilibrium che dovrebbe impensierire le più estreme coupé e roadster attualmente prodotte, sono state concepite e sviluppate dal designer sloveno Andreaj Stanta. Il disegno scelto per il corpo vettura è "innovativo" ed estremamente aggressivo.



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lunedì 28 maggio 2012

Gumpert Apollo R

Insieme alla Gumpert apollo R, il costruttore di Altenburg ha alzato i veli al Salone di Ginevra 2012 sulla Gumpert apollo R, la versione più estrema della supercar teutonica, tanto estrema che non è omologata per l'uso su strada. Si tratta infatti della versione destinata alle competizioni GT a regolamento tecnico libero, come la 24h del Nurburgring alla quale nel 2008 Gumpert partecipò con una apollo ibrida. 


L’Apollo R non è omologata per la marcia su strada ed utilizza una versione potenziata del V8 4.2 di provenienza Audi, che qui sviluppa 860 CV e si rivela più potente di ben 210 CV rispetto al 4.2 dell’Apollo tradizionale.
I tecnici Gumpert hanno aumentato la pressione del turbo, modificato il sistema d’accensione, ottimizzato i canali d’aspirazione e progettato un nuovo impianto di scarico sportivo.


Viene inoltre aggiornato anche l’impianto di raffreddamento, il cambio sequenziale è ora sprovvisto del pedale della frizione ed il quadro strumento viene rimpiazzato da un pannello digitale. La massa diminuisce fino a 1.100 chili grazie all’eliminazione di tutti i componenti secondari presenti nell’abitacolo.

La nuova versione R di Gumpert Apollo è riconoscibile per la carrozzeria decorata in maniera molto particolare, per l’abitacolo spoglio e per il nuovo schermo LCD che sostituisce il cockpit strumentazione.
Il prezzo finale di questa Gumpert creata esclusivamente per la pista si aggira sui $645000.



Al prossimo articolo..Grazie.

domenica 27 maggio 2012

Ferrari SP12 E.C. - La one-off per Eric Clapton


Per un appassionato di Ferrari e grande musicista come Eric Clapton, non poteva non nascere una vettura unica. Disegnata dal Centro Stile Ferrari, con la collaborazione di Pininfarina e degli ingegneri di Maranello, la SP12 EC è stata creata come omaggio alla sua carriera e alla sua lunga esperienza come possessore di Ferrari. Sì, perché il chitarrista, nel corso degli anni, ha amato molto un particolare modello della produzione Ferrari, la 512 BB, di cui nel tempo ha posseduto ben 3 esemplari.Il suo desiderio, quindi, era quello di poter guidare una vettura ispirata proprio a questo modello ma prendendo come riferimento la pluripremiata 458 Italia.

La SP12 EC, che è una delle realizzazioni del programma One Off, ha proporzioni e architettura rielaborate nei minimi dettagli sia stilisticamente che tecnologicamente. Un valore aggiunto per una vettura eccezionale, creata come si crea una musica, inserendo al posto giusto ogni nota su uno spartito. 
Per l'artista inglese, infatti, seguire il progetto è stato “come avere davanti una gigantesca tela bianca sulla quale dipingere” e seguire la nascita e lo sviluppo della vettura un'esperienza "incredibile, una delle cose più soddisfacenti che abbia mai fatto", unica ed irripetibile quanto il risultato raggiunto.

Infatti la nuova Ferrari SP12 EC vanta numerosi richiami estetici alla storica supercar di Maranello, prodotta tra il 1976 ed il 1984 (poi rimpiazzata dalla Testarossa). Ma parliamo un po’ dello stile di questa nuova Ferrari: diciamo subito che la base meccanica su cui viene realizzata è quella della 458 Italia, con la quale però ha poco in comune a livello estetico. I cerchi in lega sono esattamente gli stessi della Ferrari 458 Italia, mentre per la carrozzeria Eric Clapton ha optato per un bello e scenografico rosso metallizzato.



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sabato 26 maggio 2012

Alfa Romeo 8C Competizione - La supercar del Biscione, un'opera d'arte..


Sono già passati 5 anni dalla presentazione della Alfa Romeo 8C avvenuta nel 2007 e 3 anni dall'uscita della 8C Spyder. E' una supercar unica, non tanto per le prestazioni certamente di alto livello, ma piuttosto per l'icona intramontabile che l'Alfa ha creato.Linee splendide, che uniscono il glorioso passato ad elementi moderni e iper-tecnologici.Sono state prodotte solamente 500 8C e i fortunati hanno nel proprio garage non solo un'auto ma un vero e proprio "pezzo d'arte".
La 8C Competizione è la classica coupé gran turismo a trazione posteriore di casa Alfa Romeo.
Il telaio è costruito in acciaio, dunque rigido, e le sospensioni sono a quadrilatero, sia all'anteriore che al posteriore.Le ruote ospitano cerchi in lega di alluminio da 20 pollici con pneumatici da 245/30 all'anteriore e 285/35 al posteriore.

In posizione anteriore, si trova il potente motore V8, di derivazione Maserati, da 4691cc di cilindrata capace di erogare una potenza massima di 450 CV a 7.000 giri e 470 Nm di coppia massima a 4.750 giri.L'Alfa Romeo 8C Competizione è in grado scattare da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi e può raggiungere la velocità massima di 292 km/h.
La trasmissione prevede uno schema transaxle (come sull'Alfetta e sulla Alfa Romeo 75): il motore longitudinale si trova all'avantreno dietro all'asse anteriore, mentre il differenziale (autobloccante) e il cambio robotizzato sequenziale a 6 rapporti sono al retrotreno, per un ottimale bilanciamento dei pesi (49% all'anteriore e 51% al posteriore).


Due palette fisse dietro il volante, ai lati del piantone, permettono la selezione delle marce, in modalità sport le cambiate avvengono in 175 millesimi di secondo. Lo stile della vettura si ispira all'Alfa Romeo 33 Stradale del 1967 derivata a sua volta dalla 33/2 che partecipava al campionato Campionato del Mondo Sport Prototipi. La carrozzeria è in leggera fibra di carbonio così come parte dell'abitacolo prodotti dalla ITCA Colonnella. Secondo quanto dichiarato dall'Alfa Romeo, la vettura dal punto di vista aerodinamico è deportante, nonostante l'assenza di appendici aerodinamiche. Anche le strutture dei sedili sono in fibra di carbonio. Questi ultimi sono prodotti interamente dalla Sparco.
Al prossimo articolo..vi saluto con il mio video-analisi sulla mitica Alfa Romeo 8C Competizione ( mio secondo video in assoluto, scusatemi per le incertezze :) )


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Immagini tratte dal web, video di mia produzione.

martedì 22 maggio 2012

Dodge Viper SRT - Tantissima potenza dal 8.4 litri da 679cv

Nuova Dodge Viper al Salone di New York 2012.Finalmente dopo una lunga attesa la Viper si è risvegliata e gli appassionati di auto sportive americane possono tornanre a sognare. Al Salone di New York 2012 debutta infatti la Nuova Dodge Viper SRT, che prosegue così la storica serie di vetture sportive dopo che nel 2009 la produzione della Viper stava per cessare definitivamente a causa della crisi finanziaria del gruppo Chrysler.
Parliamo della Viper, la muscle car che nel 1992 nacque con l'intento di stupire: design muscolosissimo ispirato alla AC Cobra degli anni Sessanta (difatti contribuì allo stile Carroll Shelby) e un motore dalle dimensioni quasi imbarazzanti: 8 litri, dieci cilindri di derivazione Dodge Truck. A distanza di vent'anni, dagli stabilimenti di Conner Avenue, Detroit, la Viper torna a rivivere. Non ha perso nulla della sua esuberanza, dato che i muscoli sono sempre bene in vista e il motore è sempre gigantesco (V10 8.4), ma si presenta rinnovata per dar del filo da torcere alle più recenti supercar.


Il 10 cilindri 8.4, sebbene sia derivato da quello della quarta e ultima generazione (la SRT-10), è stato alleggerito e potenziato: ora eroga 640 cavalli e la bellezza di 830 Nm di coppia, valore quest'ultimo da primato mondiale fra i propulsori aspirati. 
Il cambio è sempre il classico Tremec TR6060 meccanico ma la rapportatura delle sue sei marce è stata accorciata grazie a un finale ridotto.Tanti sforzi sono poi stati compiuti per ridurre la massa, con l'adozione di alluminio e fibra di carbonio per la carrozzeria e una scocca anch'essa alleggerita e soprattutto irrigidita del 50% grazie anche alla "X" sul motore, delle travi in alluminio e magnesio per rinforzare la culla che alloggia il propulsore. Adesso la Viper si concede un peso inferiore ai 15 quintali (1495 kg con l'SRT Track Pack, con freni, gomme e componenti da pista), per un rapporto peso potenza da fare invidia alle più violente sportive del pianeta: 2,33 kg/cv.

Sulla nuova Viper compare anche un po' più di elettronica. Sono così gestite le sospensioni, con ammortizzatori Bilstein DampTronic regolabili su due posizioni, come pure la dinamica di guida: ora ci sono il launch control e un controllo di stabilità settabile su quattro posizioni, fino alla sua totale esclusione per divertirsi a far fumare le gigantesche Pirelli PZero 355/30 ZR 19. Anche l'abitacolo è stato modernizzato: è più spazioso, accogliente e multimediale, con il nuovo impianto U Connect con schermo da 8,4" per visualizzare sia le info del navigatore, ma anche dati relativi a motore e prestazioni.

Vi saluto con il mio video realizzato alla presentazione di questa nuova Viper.Buona visione.




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lunedì 21 maggio 2012

Noble M600 la supercar made in Leicestershire



La Noble M600 è una vettura supersportiva inglese prodotta dalla Noble Automotive con sede in Leicestershire. Costruita interamente a mano presenta un telaio in acciaio e fibra di carbonio ed è dotata di un propulsore con architettura V8 dotato di doppio turbocompressore.L'anno e mezzo trascorso è stato speso per affinare la realizzazione del progetto per creare una supercar estrema senza compromessi. Il propulsore impiegato nella M600 è il V8 Volvo B8444S di 4.4 litri di cilindrata che equipaggia sia il SUV Volvo XC90 che la berlina Volvo S80. A tale motore, costruito in Giappone da Yamaha su specifiche Volvo, vengono aggiunti due turbocompressori prodotti dalla Garrett nei quali è possibile modificare la pressione di sovralimentazione. Sono quindi presenti tre diversi settaggi ai quali corrispondono tre diverse potenze massime erogate dal motore.

La potenza "base" è di 450 Cv associata ad una pressione di sovralimentazione di 0.6 bar. Il livello medio di potenza è di 550 Cv con 0.8 Bar mentre il livello massimo di potenza raggiunge i 650 Cv con una sovrapressione di 1.0 Bar. Un interruttore all'interno del veicolo permette di scegliere tra uno dei tre livelli di potenza.Con soli 1200 kg di peso le consente lo 0-100 km/h in meno di 3 secondi e velocità massima superiore ai 360 km/h. Questi i numeri di presentazione della Noble M600.

Anche se non si direbbe questa è una delle supercar più brutali sul commercio, batterebbe senza troppi problemi molte delle supercar più blasonate o marchi molto più sponsorizzati e famosi.
La Noble è l'esempio della tecnica e capacità di una piccola casa automobilistica Inglese che è riuscita a creare un gioiello fatto interamente a mano.
Il prezzo infatti di 200.000 sterline è esorbitante ma per questo tipo di auto è comprensibile.





Porsche 918 Spyder

La Porsche 918 Spyder è l'auto destinata ad alzare l'asticella della tecnologia ibrida, è l'auto più complessa e tecnologica che la Porsche abbia mai creato.
Il motore termico che la spinge è basato sul V8 della RS Spyder da corsa, ma adattato per le altissime prestazioni e un regime massimo di ben 9000 giri/min.
Il telaio è in carbonio, ha una aerodinamica attiva con diffusore anteriore ed è la Porsche più bassa che sia mai stata progettata.
Un anedotto su questa Porsche : si chiama 918 perchè il primo modello verrà costruito il 18/9 ovvero il 18 settembre del 2013.
Il prezzo previsto per questa magnifica ed innovativa auto ibrida è previsto attorno ai 750 mila euro e già 500 fortunati e ben forniti acquirenti hanno lasciato una caparra di 150 mila euro nelle casse della Porsche per potersi assicurare questa Spyder-Ibrida.

Passiamo ora ai Dati Tecnici :
La 918 ha ben 3 motori, quello principale è un V8 4.6 Litri che a 9000 giri/min eroga ben 570 cv inoltre ci sono altri due motori elettrici, uno posteriore e uno anteriore che garantiscono altri 231 cv quantitativo enorme per motori elettrici.
Questi numeri impressionanti uniti al peso ridotto a soli 1700 kg consente uno 0-100 Km/h in 3" e lo 0-200 Km/h in 9"
 Dietro i sedili c'è una batteria di 135 kg che permette di percorrere 25 Km senza accendere il propulsore.Poi c'è a dosposizione anche la modalità Ibrida, questa è il marchio che caratterizza la 918 Spyder : il V8 si attiva solo quando è più efficiente e garantisce consumi minimi per una supercar.Infine per gli amanti della potenza pura la modalità Performance dove i motori ibridi servono per far aumentare i cavalli e la coppia del V8.
Facciamo il punto della situazione :
1-2 : Motore Elettrico anteriore che eroga 109 cv 
3 : Batteria che in modalità sportiva aiuta il V8 e nella modalità "eco" offre 25 Km di autonomia
4 : Motore V8 che eroga 570 cv da 4.6 L
5-6-7 : Motore posteriore (con il ripartitore di frenata) e produce altri 122 cv

Guardate anche il mio video sulla magnifica Porsche 918 Spyder..Se siete interessati potete iscrivervi al mio Canale di Youtube per restare aggiornati su futuri articoli e anche alla mia Pagina Facebook





martedì 15 maggio 2012

Erede della Ferrari Enzo - La F70

Secondo le ultime indiscrezione captate, il propulsore dovrebbe essere il V12 di 6,2 litri della recente F12, "pompato" però ulteriormente per portare la potenza da 730 a 789 CV, una vera belva dunque. Ma non è tutto. All'insegna della tecnologia la F70 dovrebbe disporre anche di un Kers capace di erogare ulteriori 120 CV per le accelerazioni, il che porta il totale a 909 CV.

Una livello di potenza strabiliante, che inoltre fa il paio con un peso previsto allineato a quella della vettura da pista FXX, 1157 kg. Che fa un rapporto peso/potenza di 1,27 kg/CV, a livello di una MotoGP. Per raggiungere tanta leggerezza con la necessaria rigidità è stata progettata una scocca in carbonio, mentre tutte le strutture accessorie sono in alluminio.
La nuova Ferrari ambisce perciò ad attaccare un nuovo segmento, quello delle ipercar come Bugatti e Koenigsegg. A riprova di ciò, il tempo sullo 0-100 km/h sarebbe inferiore a 2,5 secondi, mentre la velocità massima arriverebbe addirittura a 408 km/h.

Ovviamente la Ferrari non ha ancora confermato queste voci, che quindi vanno prese con la dovuta cautela. L’idea di usare un sistema ibrido, però, sembra molto interessante e tenendo conto che già in passato a Maranello avevano lasciato intendere di preferire questo sistema piuttosto che ad una soluzione 100% elettrica, c’è da scommettere che se decideranno di fare un tentativo, l’erede della Enzo rappresenta un grande trampolino di lancio.Questi sono i dati e le caratteristiche della futura F70, adesso vediamo insieme i caratteri salienti dell'attuale Ferrari Enzo in onore al grande padre della scuderia del cavallino: Enzo Ferrari.


La Enzo monta un motore V12 (Dino F140) di 65° aspirato montato in posizione centrale di 5998,80 cm³ erogante 660 cavalli a 7800 giri/min. e con rapporto di compressione di 11,2:1. Telaio e carrozzeria sono interamente realizzati in fibra di carbonio, le sospensioni sono a doppio quadrilatero deformabile sia all'avantreno che al retrotreno. I freni sono realizzati in composito ceramica-carbonio e la potenza alle ruote posteriori viene gestita attraverso un cambio a 6 marce sequenziale con paddle al volante.
La sua linea si deve, come per molti altri modelli Ferrari, alla carrozzeria Pininfarina. L'elevata conoscenza ed esperienza Ferrari nel campo della Formula 1 hanno inciso profondamente nello sviluppo aerodinamico della vettura che, sorprendentemente, non fa uso di un vero e proprio alettone posteriore ma di una piccola appendice aerodinamica che si inclina quando si raggiungono velocità superiori agli 80 km/h. Gran parte del carico aerodinamico è infatti generato dal fondo appositamente studiato della vettura che con l'ausilio degli estrattori posteriori crea un effetto deportante.
Data la configurazione esclusivamente sportiva della vettura, non ha né impianto stereo né alzacristalli elettrici.

Le prestazioni di questa vettura costituiscono un caso piuttosto singolare: mentre i dati circa l'accelerazione sono stati normalmente comunicati dalla Casa, il dato relativo alla velocità massima raggiunta non è mai stato indicato con precisione. Circa il tempo di copertura degli 0-100 km/h, la Enzo impiega appena 3,6 secondi. Impiega poi meno di 10 secondi per passare da 0 a 200 km/h; con partenza da fermo, copre il chilometro in soli 19,6 secondi, la velocità massima è di 365 km/h, il che la rende la Ferrari più veloce mai prodotta.

Ora vi lascio ad un video che analizzo l'erede della Ferrari Enzo..buona visione!!


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